22 giugno 2015

Il Lago di Como, dal cielo


Dall'alto è ancora più bello. Dopo l'anteprima mondiale al Teatro Sociale di Como del 18 giugno, ecco il documentario realizzato dal francese Yann Arthus-Bertrand in volo sul Lago di Como. Nessuna parola, solo musica e paesaggi. Venti minuti di pura bellezza.

13 aprile 2015

La classifica dei vinili più venduti nel Regno Unito


Il Regno Unito ha lanciato la classifica ufficiale dei vinili più venduti (1,3 milioni solo nel 2014, il numero più alto degli ultimi vent'anni). Tra album e singoli per ora domina Noel Gallagher, mentre il disco più venduto degli ultimi dieci anni è Life On Mars di David Bowie.

04 aprile 2015

Il mondo in diretta di Periscope

Un ragazzo di Bologna punta il proprio smartphone fuori dalla finestra di casa per mostrare il cielo grigio sopra la città; una diretta interminabile, fatta di pioggia e di tristi cassonetti della spazzatura giù in strada, condita da una curiosa spiegazione dell'inciso "Sócc'mel" a uso dei follower non bolognesi. A Bay Lake, in Florida, un uomo mostra farfalle svolazzanti nella voliera dell'Epcot, il parco tematico della Disney: tanti cuori, tanti apprezzamenti. A Parigi qualcuno si prende più sul serio: un uomo mostra palazzi e grattacieli nel quartiere della Défense, racconta la storia degli edifici e del quartiere improvvisandosi guida turistica.

Tutto avviene contemporaneamente, tutto avviene su Periscope. Per chi non lo sapesse - dove avete vissuto nelle ultime settimane? - Periscope è un'applicazione per iPhone che consente di trasmettere video in diretta collegandosi direttamente all'account Twitter dell'utente (il Post lo spiega molto bene in questo articolo). Ognuno di noi può trasmettere in diretta tutto ciò che vede e il mondo intero può seguirlo. Noioso se parliamo del cielo grigio sopra Bologna, ma le potenzialità sono infinite: basti pensare alle aree critiche del pianeta, dove le telecamere delle tv tradizionali faticano ad arrivare.

L'arrivo di Periscope ha acceso dibattiti in tutto il mondo. Oggi il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo di Beppe Servergnini, che l'ha provato sul proprio iPhone per concludere che è un po' presto per giudicare:
Certo la tecnologia è interessante, ma - per ora - legata solo a Twitter. Richiede una buona connessione perché sfrutta molta banda. I punti forti sembrano l’immediatezza e l’interazione. Per il resto, c’è YouTube. Potrebbe diventare una rivoluzione (come Skype) o una moda (come Vine): è presto per dirlo, ma è tardi per lamentarsi. Periscope è uno strumento nuovo, ma noi non siamo sommergibili. Abbiamo altri strumenti per osservare il mare del mondo. Basta restar calmi. Se scambiano ogni onda in arrivo per uno tsunami, andiamo a fondo di sicuro.
La reale portata di Periscope la scopriremo solo quando milioni e milioni di persone inizieranno a utilizzarla quotidianamente. A me fa venire in mente il progetto SeeChange raccontato da Dave Eggers in The Circle: coprire tutto il mondo conosciuto di microtelecamere, sempre connesse. Quella di Eggers è una distopia, certo, ma non è escluso che tra qualche decennio sia una realtà accettata pacificamente da tutti.

30 marzo 2015

La legge Brambilla sui conigli


Il 30 gennaio 2015 la Brambilla ha depositato alla Camera la proposta di legge 2854 sul "Riconoscimento dei conigli quali animali di affezione nonché divieto della vendita e del consumo delle loro carni e dell'utilizzazione delle loro pelli e pellicce a fini commerciali":
Il coniglio, dopo il cane e il gatto, risulta essere l'animale più diffuso nelle case degli italiani. A differenza del cane e del gatto, però, il suo status di animale di affezione non è riconosciuto dalla legge, nonostante il legame affettivo tra l'animale e le persone che se ne prendono cura e le indubbie sensibilità, e capacità di provare sentimenti, caratteristiche anche di questa specie.
La Brambilla propone dunque il divieto di macellazione, il divieto di importarli e di esportarli a tale fine, di vendere e di consumare le loro carni nel territorio nazionale e al comma 2 il divieto di commercializzare le loro pelli e pellicce. Tale ultimo divieto consentirebbe di porre fine alla mattanza di conigli perpetrata per la produzione di pellicce o di capi di abbigliamento e accessori di ogni genere.

Mangiare un coniglio potrebbe costare molto caro: Chiunque allevi, esporti, importi, sfrutti economicamente o detenga, trasporti, ceda o riceva a qualunque titolo conigli al fine della macellazione, o commercializzi le loro carni sia punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con l'ammenda da 1.000 a 5.000 euro per ciascun animale.

24 marzo 2015

Cinque lezioni dal concerto di De Gregori


Ieri sera De Gregori ha suonato al Mediolanum Forum, seconda tappa del Vivavoce Tour partito pochi giorni fa da Roma. Ventinove canzoni (quattro in duetto con Ligabue), due ore e mezza di concerto, cinque lezioni:

01// De Gregori è il migliore sulla piazza
Qualcuno ci ha lasciati (De André, Dalla), altri sono andati in pensione (Guccini), altri ancora non mollano (Conte, Battiato). Oggi come oggi, De Gregori è il migliore sulla piazza: l'impressione, soprattutto dal vivo, è che invecchiando migliori. E che forse stia anche iniziando a divertirsi.

02// De Gregori non se la tira più
Per anni De Gregori è stato molto antipatico. O meglio, lunatico. Era capace di non aprire bocca per un intero concerto e di storpiare tutti i grandi classici, giusto per tirarsela un po'. Ora ha fatto pace con se stesso: è simpatico, interagisce con il pubblico, si diverte.

03// De Gregori ha capito che i classici sono i classici
Fatta eccezione per Alice, a Milano ha reso onore a tutti i grandi classici del suo repertorio: da La donna cannone a Generale, passando per Non c'è niente da capire, le canzoni che lo hanno reso celebre suonavano esattamente come dovevano suonare (e dunque non come suonano sul suo ultimo disco).

04// I duetti rovinano le canzoni
Vale (quasi) per tutte le canzoni, vale in particolare per Alice. A Milano - come sul suo ultimo disco - De Gregori l'ha cantata insieme a Ligabue, rovinandola. Il punto è che la voce di Ligabue sta ad Alice come un elefante sta a una cristalleria.

05// Addio accendini
Su Generale uno o due accendini sono spuntati, ma per il resto a illuminare i palazzetti sono ormai gli schermi dei cellulari. L'atmosfera delle fiammelle era tutta un'altra cosa.

17 marzo 2015

"That Italian TV show was a fucking struggle"


Domenica sera Noel Gallagher è stato ospite di Che tempo che fa (qui il video integrale). Prima ha cantato in playback The Ballad of The Mighty I, poi ha risposto ad alcune domande di Fabio Fazio.

Oggi, su Facebook, ha definito l'esperienza "una fatica del cazzo". Dopo aver sudato sette camicie, tra traduzioni simultanee e domande lasciate senza risposta, è andato in un ristorante milanese - che in realtà sembrava un night club - dove "tutte le donne (e c'erano MOLTE donne) sembravano Mick Jagger quando Mick Jagger sembrava una donna italiana (1965-1969)".

24 febbraio 2015

L'ISIS minaccia (cose assurde)


In Francia torna in edicola Charlie Hebdo. In Italia, nel frattempo, è nato un account twitter fenomenale (@IsisMinaccia è anche su Facebook).

19 febbraio 2015

Cosa sappiamo del nuovo album dei Blur


Oggi pomeriggio i Blur hanno annunciato l'uscita di un nuovo album. Si intitola The Magic Whip, è stato registrato a Hong Kong e verrà pubblicato il 27 aprile. Dentro ci sono 12 canzoni inedite, fra cui Go Out di cui circola già il video:

Post by Blur.

The Magic Whip è l'ottavo disco in studio. L'ultimo - Think Tank - risale al 2003. In tutti questi anni i membri del gruppo - a partire da Damon Albarn e Graham Coxon - hanno lavorato ad altri progetti (Albarn, ad esempio, ha scritto uno degli album più belli del 2014).

I Blur, in realtà, sono tornati a suonare insieme già dal 2009, con un doppio concerto epocale a Hyde Park (questa è "Tender" live). Nel 2013 hanno girato tutto il mondo con un tour che ha toccato anche Milano e Roma.

Ah, la copertina del nuovo disco è questa:

10 febbraio 2015

L'ultima lettera di Kayla Mueller

I genitori di Kayla Mueller, la cooperante americana rapita nel 2013 dall'Isis, confermano la morte della ragazza (secondo i terroristi sarebbe morta a causa di un bombardamento giordano; né i genitori né Obama confermano). La famiglia ha consegnato ai giornali una lettera ricevuta dalla figlia nella primavera del 2014, dopo essere stata rapita: il New York Times pubblica il manoscritto originale e una trascrizione.

 
I have been shown in darkness, light + have learned that even in prison, one can be free. I am grateful. I have come to see that there is good in every situation, sometimes we just have to look for it.

09 febbraio 2015

Effetto Grammy

Dopo aver vinto il Grammy Award come miglior album del 2014, Morning Phase di Beck ha avuto un'impennata di ascolti. L'incremento - annuncia Spotify su Twitter - è del 524 per cento.


L'album è bellissimo (81/100 su Metacritic) e la vittoria è una sorpresa: Beck ha battuto Beyoncé, Ed Sheeran, Sam Smith e Pharrell Williams. Ma in realtà i premi sono più di uno, perché Morning Phase ha vinto pure come "Best rock album" e "Best engineered album (non-classical)".

28 gennaio 2015

Con un drone sopra Auschwitz

In occasione della Giornata della Memoria, la BBC ha trasmesso un video di sei minuti registrato con un drone sopra Auschwitz:

21 gennaio 2015

Il futuro della centrale elettrica

Vasco Brondi sta per tornare in tour con Costellazioni, il suo terzo disco - forse il più bello, sicuramente tra i migliori usciti nel 2014. Ho (ri)scoperto Le Luci della Centrale Elettrica con questo album, dopo aver ascoltato superficialmente Canzoni da spiaggia deturpata senza averlo mai capito fino in fondo. Ho scoperto che il mondo di Brondi è bellissimo, e sono bellissimi anche i suoi concerti: a Milano tornerà il 26 e 27 marzo con "un concerto elettronico ma suonato con le braccia. Un concerto disco-punk. Elettrico ed elettronico".

Finito il tour, si fermerà un po'. Lo ha annunciato con un post su Facebook, in cui parla di tante cose interessanti: il passare del tempo, come ci vediamo noi e come ci percepiscono gli altri, cosa è rimasto di quelle Canzoni da spiaggia deturpata, che cosa rappresenta Costellazioni. Merita una lettura.

I racconti on demand di C.D. Hermelin

A New York c'è un ragazzo di Brooklyn che gira per le strade della città con una macchina per scrivere. Si siede su una panchina e sforna racconti on-demand, in cambio di un'offerta. I bambini chiedono favole, ma c'è anche chi ha utilizzato le sue storie per una proposta di matrimonio.

Lui è C.D. Hermelin, il progetto si chiama Roving Typist: "Sometimes the stories are completely made up in my head, sometimes I collaborate with the person I’m writing the story for – it all depends on what the passerby wants". Le storie si possono richiedere anche attraverso il sito: a casa riceverete una busta con un racconto di una pagina.

Qualche mese fa un amico di Christopher, Marc Cersosimo, ha girato un corto per raccontare Roving Typist. Eccolo qui:

15 gennaio 2015

Citazioni che non lo erano

Dagli attentati di Parigi, quelle parole sono tornate in gran voga. Le hanno ricordate tutti, sui giornali come nei bar di mezzo continente: Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo. Firmato: Voltaire.

Per la cronaca, il filosofo francese non hai mai pronunciato quella frase: si tratta di un'invenzione della scrittrice americana Evelyn Beatrice Hall, che l'ha utilizzata per riassumere in poche parole tutto il suo pensiero. Grande frase, ottimo riassunto, ma resta il fatto che non l'ha detto Voltaire. Ecco.

Il Papa, Charlie e la mamma

In volo tra Colombo e Manila, Papa Francesco ha risposto a una domanda su Charlie Hebdo e gli attentati di Parigi: "In Sri Lanka ha ricordato che la libertà religiosa è un diritto umano fondamentale, nel rispetto delle diverse religioni. Ma fino a che punto si può arrivare con la libertà di espressione, che anche quella è un diritto umano fondamentale?".
Grazie della domanda, intelligente! Credo che tutti e due siano diritti umani fondamentali, la libertà religiosa e la libertà di espressione. Parliamo chiaro, andiamo a Parigi! Non si può nascondere una verità: ognuno ha il diritto di praticare la propria religione senza offendere, liberamente e così vogliamo fare tutti. Secondo: non si può offendere o fare la guerra, uccidere in nome della propria religione, in nome di Dio. A noi ciò che succede adesso ci stupisce, ma pensiamo alla nostra storia, quante guerre di religione abbiamo avuto! Pensiamo alla notte di San Bartolomeo! (il riferimento è alla strage degli ugonotti, uccisi dai cattolici, ndr) Come si capisce, anche noi siamo stati peccatori su questo, ma non si può uccidere in nome di Dio, questa è una aberrazione. Si deve fare con libertà senza offendere. 
Sulla libertà di espressione: ognuno ha non solo la libertà e il diritto ma anche l’obbligo di dire ciò che pensa per aiutare il bene comune. Se un deputato non dice quella pensa sia la vera strada da percorrere, non collabora al bene comune. Avere dunque questa libertà, ma senza offendere, perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dottor Gasbarri (l’organizzatore dei viaggi papali, che si trovava a fianco del Pontefice, ndr), che è un amico, dice una parolaccia contro mia mamma, gli aspetta un pugno. Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri. Papa Benedetto in un discorso (la lectio di Ratisbona, nel 2006, ndr) aveva parlato di questa mentalità post-positivista, della metafisica post-positivista, che portava a credere che le religioni o le espressioni religiose sono un sorta di sottoculture, tollerate, ma sono poca cosa, non fanno parte della cultura illuminista. E questa è un’eredità dell’Illuminismo. Tanta gente che sparla, prende in giro, si prende gioco della religione degli altri. Questi provocano e può accadere quello che accadrebbe al dottor Gasbarri se dicesse qualcosa contro mia mamma. 
C’è un limite, ogni religione ha dignità, ogni religione che rispetti la vita umana, la persona umana, io non posso prenderla in giro. Ho preso questo esempio del limite per dire che nella libertà di espressione ci sono limiti, come (nell’esempio) della mia mamma.

13 gennaio 2015

La nuova canzone di Noel (e Johnny Marr)


Noel Gallagher ha pubblicato il video del secondo singolo estratto dal suo nuovo disco Chasing Yesterday, che uscirà il 2 marzo. Ballad of the Mighty I (già disponibile su Spotify) è stata registrata con un ospite d'eccezione: alla chitarra c'è Johnny Marr.

Racconta Noel: "He just arrived with two guitars and a bag of effects pedals. And I have to say, he’s unbelievable. He’s way up there, on another level to the rest of us". Risultato? "A burst of energy that helped make '…Mighty I' one of the best songs I’ve ever written".

11 gennaio 2015

#Roger1000 (and the best is yet to come)


Questa mattina a Brisbane Roger Federer ha vinto la sua partita numero mille (e per la cronaca anche il torneo). Meglio di lui solo Jimmy Connors e Ivan Lendl (qui un po' di numeri).

08 gennaio 2015

Uno di quei giorni in cui ci manca Hitch

Ci sono momenti in cui la mancanza dei grandi si sente ancora più forte. Oggi, sui giornali, mancano due grandi firme. Quella di Oriana Fallaci - che avrebbe potuto dire la sua senza essere copiata e incollata a casaccio sulle bacheche di Facebook - e quella di Christopher Hitchens. Hitch, lui sì che avrebbe avuto tanto da dire sugli amici di Charlie Hebdo e sugli assassini che li hanno massacrati. Forse avrebbe ripetuto quello che nel 2005 disse al Washington Prism a proposito degli islamofascisti:
They [Islamist radicals or, as Hitchens calls them, Islamo-fascists] gave us no peace and we shouldn’t give them any. We can't live on the same planet as them and I'm glad because I don’t want to. I don’t want to breathe the same air as these psychopaths and murders and rapists and torturers and child abusers. Its them or me. I'm very happy about this because I know it will be them. It’s a duty and a responsibility to defeat them. But it's also a pleasure. I don’t regard it as a grim task at all.

06 dicembre 2014

L'altra faccia di album bellissimi

Ieri alla Gallery 1988 di Los Angeles è stata inaugurata la mostra 33 and a Third and a Third: cento artisti hanno ripensato le copertine dei loro dischi preferiti. L'Huffington Post pubblica una piccola parte dei lavori esposti. Alcune rielaborazioni - è il caso Modern Vampires of the City dei Vampire Weekend - sono forse più belle delle copertine originali:


04 dicembre 2014

Gli album dell'anno (di già)

Puntuali come le tasse, arrivano le classifiche di fine anno. A partire da quelle dei dischi (poi sarà la volta dei libri, dei film, delle serie tv, ecc): c'è un sito - Album of The Year - che le riporta tutte, man mano che vengono pubblicate dai giornali. E si prende pure la briga di fare la classifica riassuntiva delle diverse classifiche (anche se la lista dei migliori album di un oscuro giornale australiano non ha lo stesso impatto di quella di Rolling Stone o del NME).

Basandosi su venti fonti (tra cui Rolling Stone, Mojo, Uncut, NME, Q, TIME e il quotidiano Telegraph per citare i nomi di peso) la classifica delle classifiche vede in testa Lost in the Dream dei War On Drugs, che è effettivamente un grande album (medaglia d'oro 2014 per Paste, Q e Uncut). Curiosa la scelta di Rolling Stone che mette gli U2 in prima posizione (in generale l'album è piaciuto molto poco) e Bruce Springsteen in seconda.

Per quello che ho ascoltato io, in Italia non c'è storia: l'album dell'anno è Costellazioni delle Luci della centrale elettrica. Tra gli stranieri se la giocano Everyday Robots di Damon Albarn e My Favourite Faded Fantasy di Damien Rice. Nessuno dei due raggiunge però il livello dei migliori del 2013,  gli album dei Vampire Weekend e The National.