In occasione della Giornata della Memoria, la BBC ha trasmesso un video di sei minuti registrato con un drone sopra Auschwitz:
28 gennaio 2015
21 gennaio 2015
Il futuro della centrale elettrica
Vasco Brondi sta per tornare in tour con Costellazioni, il suo terzo disco - forse il più bello, sicuramente tra i migliori usciti nel 2014. Ho (ri)scoperto Le Luci della Centrale Elettrica con questo album, dopo aver ascoltato superficialmente Canzoni da spiaggia deturpata senza averlo mai capito fino in fondo. Ho scoperto che il mondo di Brondi è bellissimo, e sono bellissimi anche i suoi concerti: a Milano tornerà il 26 e 27 marzo con "un concerto elettronico ma suonato con le braccia. Un concerto disco-punk. Elettrico ed elettronico".
Finito il tour, si fermerà un po'. Lo ha annunciato con un post su Facebook, in cui parla di tante cose interessanti: il passare del tempo, come ci vediamo noi e come ci percepiscono gli altri, cosa è rimasto di quelle Canzoni da spiaggia deturpata, che cosa rappresenta Costellazioni. Merita una lettura.
Post by Vasco Brondi.
I racconti on demand di C.D. Hermelin
A New York c'è un ragazzo di Brooklyn che gira per le strade della città con una macchina per scrivere. Si siede su una panchina e sforna racconti on-demand, in cambio di un'offerta. I bambini chiedono favole, ma c'è anche chi ha utilizzato le sue storie per una proposta di matrimonio.
Lui è C.D. Hermelin, il progetto si chiama Roving Typist: "Sometimes the stories are completely made up in my head, sometimes I collaborate with the person I’m writing the story for – it all depends on what the passerby wants". Le storie si possono richiedere anche attraverso il sito: a casa riceverete una busta con un racconto di una pagina.
Lui è C.D. Hermelin, il progetto si chiama Roving Typist: "Sometimes the stories are completely made up in my head, sometimes I collaborate with the person I’m writing the story for – it all depends on what the passerby wants". Le storie si possono richiedere anche attraverso il sito: a casa riceverete una busta con un racconto di una pagina.
Qualche mese fa un amico di Christopher, Marc Cersosimo, ha girato un corto per raccontare Roving Typist. Eccolo qui:
15 gennaio 2015
Citazioni che non lo erano
Dagli attentati di Parigi, quelle parole sono tornate in gran voga. Le hanno ricordate tutti, sui giornali come nei bar di mezzo continente: Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo. Firmato: Voltaire.
Per la cronaca, il filosofo francese non hai mai pronunciato quella frase: si tratta di un'invenzione della scrittrice americana Evelyn Beatrice Hall, che l'ha utilizzata per riassumere in poche parole tutto il suo pensiero. Grande frase, ottimo riassunto, ma resta il fatto che non l'ha detto Voltaire. Ecco.
Per la cronaca, il filosofo francese non hai mai pronunciato quella frase: si tratta di un'invenzione della scrittrice americana Evelyn Beatrice Hall, che l'ha utilizzata per riassumere in poche parole tutto il suo pensiero. Grande frase, ottimo riassunto, ma resta il fatto che non l'ha detto Voltaire. Ecco.
Il Papa, Charlie e la mamma
In volo tra Colombo e Manila, Papa Francesco ha risposto a una domanda su Charlie Hebdo e gli attentati di Parigi: "In Sri Lanka ha ricordato che la libertà religiosa è un diritto umano fondamentale, nel rispetto delle diverse religioni. Ma fino a che punto si può arrivare con la libertà di espressione, che anche quella è un diritto umano fondamentale?".
Grazie della domanda, intelligente! Credo che tutti e due siano diritti umani fondamentali, la libertà religiosa e la libertà di espressione. Parliamo chiaro, andiamo a Parigi! Non si può nascondere una verità: ognuno ha il diritto di praticare la propria religione senza offendere, liberamente e così vogliamo fare tutti. Secondo: non si può offendere o fare la guerra, uccidere in nome della propria religione, in nome di Dio. A noi ciò che succede adesso ci stupisce, ma pensiamo alla nostra storia, quante guerre di religione abbiamo avuto! Pensiamo alla notte di San Bartolomeo! (il riferimento è alla strage degli ugonotti, uccisi dai cattolici, ndr) Come si capisce, anche noi siamo stati peccatori su questo, ma non si può uccidere in nome di Dio, questa è una aberrazione. Si deve fare con libertà senza offendere.
Sulla libertà di espressione: ognuno ha non solo la libertà e il diritto ma anche l’obbligo di dire ciò che pensa per aiutare il bene comune. Se un deputato non dice quella pensa sia la vera strada da percorrere, non collabora al bene comune. Avere dunque questa libertà, ma senza offendere, perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dottor Gasbarri (l’organizzatore dei viaggi papali, che si trovava a fianco del Pontefice, ndr), che è un amico, dice una parolaccia contro mia mamma, gli aspetta un pugno. Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri. Papa Benedetto in un discorso (la lectio di Ratisbona, nel 2006, ndr) aveva parlato di questa mentalità post-positivista, della metafisica post-positivista, che portava a credere che le religioni o le espressioni religiose sono un sorta di sottoculture, tollerate, ma sono poca cosa, non fanno parte della cultura illuminista. E questa è un’eredità dell’Illuminismo. Tanta gente che sparla, prende in giro, si prende gioco della religione degli altri. Questi provocano e può accadere quello che accadrebbe al dottor Gasbarri se dicesse qualcosa contro mia mamma.
C’è un limite, ogni religione ha dignità, ogni religione che rispetti la vita umana, la persona umana, io non posso prenderla in giro. Ho preso questo esempio del limite per dire che nella libertà di espressione ci sono limiti, come (nell’esempio) della mia mamma.
13 gennaio 2015
La nuova canzone di Noel (e Johnny Marr)
Noel Gallagher ha pubblicato il video del secondo singolo estratto dal suo nuovo disco Chasing Yesterday, che uscirà il 2 marzo. Ballad of the Mighty I (già disponibile su Spotify) è stata registrata con un ospite d'eccezione: alla chitarra c'è Johnny Marr.
Racconta Noel: "He just arrived with two guitars and a bag of effects pedals. And I have to say, he’s unbelievable. He’s way up there, on another level to the rest of us". Risultato? "A burst of energy that helped make '…Mighty I' one of the best songs I’ve ever written".
11 gennaio 2015
#Roger1000 (and the best is yet to come)
Questa mattina a Brisbane Roger Federer ha vinto la sua partita numero mille (e per la cronaca anche il torneo). Meglio di lui solo Jimmy Connors e Ivan Lendl (qui un po' di numeri).
08 gennaio 2015
Uno di quei giorni in cui ci manca Hitch
Ci sono momenti in cui la mancanza dei grandi si sente ancora più forte. Oggi, sui giornali, mancano due grandi firme. Quella di Oriana Fallaci - che avrebbe potuto dire la sua senza essere copiata e incollata a casaccio sulle bacheche di Facebook - e quella di Christopher Hitchens. Hitch, lui sì che avrebbe avuto tanto da dire sugli amici di Charlie Hebdo e sugli assassini che li hanno massacrati. Forse avrebbe ripetuto quello che nel 2005 disse al Washington Prism a proposito degli islamofascisti:
They [Islamist radicals or, as Hitchens calls them, Islamo-fascists] gave us no peace and we shouldn’t give them any. We can't live on the same planet as them and I'm glad because I don’t want to. I don’t want to breathe the same air as these psychopaths and murders and rapists and torturers and child abusers. Its them or me. I'm very happy about this because I know it will be them. It’s a duty and a responsibility to defeat them. But it's also a pleasure. I don’t regard it as a grim task at all.
06 dicembre 2014
L'altra faccia di album bellissimi
Ieri alla Gallery 1988 di Los Angeles è stata inaugurata la mostra 33 and a Third and a Third: cento artisti hanno ripensato le copertine dei loro dischi preferiti. L'Huffington Post pubblica una piccola parte dei lavori esposti. Alcune rielaborazioni - è il caso Modern Vampires of the City dei Vampire Weekend - sono forse più belle delle copertine originali:
04 dicembre 2014
Gli album dell'anno (di già)
Puntuali come le tasse, arrivano le classifiche di fine anno. A partire da quelle dei dischi (poi sarà la volta dei libri, dei film, delle serie tv, ecc): c'è un sito - Album of The Year - che le riporta tutte, man mano che vengono pubblicate dai giornali. E si prende pure la briga di fare la classifica riassuntiva delle diverse classifiche (anche se la lista dei migliori album di un oscuro giornale australiano non ha lo stesso impatto di quella di Rolling Stone o del NME).
Basandosi su venti fonti (tra cui Rolling Stone, Mojo, Uncut, NME, Q, TIME e il quotidiano Telegraph per citare i nomi di peso) la classifica delle classifiche vede in testa Lost in the Dream dei War On Drugs, che è effettivamente un grande album (medaglia d'oro 2014 per Paste, Q e Uncut). Curiosa la scelta di Rolling Stone che mette gli U2 in prima posizione (in generale l'album è piaciuto molto poco) e Bruce Springsteen in seconda.
Per quello che ho ascoltato io, in Italia non c'è storia: l'album dell'anno è Costellazioni delle Luci della centrale elettrica. Tra gli stranieri se la giocano Everyday Robots di Damon Albarn e My Favourite Faded Fantasy di Damien Rice. Nessuno dei due raggiunge però il livello dei migliori del 2013, gli album dei Vampire Weekend e The National.
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