Personalmente, rimango favorevole alla seconda ipotesi: al voto a Giugno, dopo il referendum elettorale. Nel frattempo, ordinaria amministrazione, oppure un Governino istituzionale, senza uomini di partito, per approvare una legge migliore di quella referendaria. Altrimenti, c'è sempre il referendum. Ma andare al voto subito con questa legge, spingerebbe il centrodestra ad accogliere cani e porci pur di avere il maggior numero di preferenze. Col risultato che sarebbe forse più difficile del quinquennio 2001-2006, per Berlusconi, applicare una vera politica liberale, medicina indispensabile per l'Italia. Ecco perchè non riesco ad essere così felice, oggi. Domani, chissà, spero di essere smentito.
Nicola Rossini,
http://liberalista.splinder.com/
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