17 febbraio 2008

Walter batte Silvio, ma solo su internet...

Se la campagna elettorale deve essere a tutto campo, anche internet assume un ruolo fondamentale. Per ora nessun dubbio: la sfida sul web la sta vincendo Veltroni.

Partito Democratico

Il sito del Partito Democratico riesce a mettere insieme la ricchezza dei contenuti con la sobrietà della grafica. Bianco, rosso, nero e verde i colori dominanti. Ci sono video (per i quali bisogna però scaricare un plug-in della Microsoft), articoli, agenda, manifesti e documenti informativi (ebbene sì, mancano ancora programma e carta dei valori). Presto sarà possibile aprire blog legati al partito. Ma il vero elemento di modernità sta nei programmi di social-network legati al sito: Youtube, Flickr, Il Cannocchiale e Twitter.

Popolo della Libertà

Il Cav punta sulla grandezza, anche in internet. Risultato: un logo gigante nel mezzo dello schermo, il "Punto del giorno" (piacevole) e poi una sorta di altarino dedicato a Silvio e alle sue aspirazioni. Troppo grande e troppo autoreferenziale: più che il sito di un partito, sembra un fan site di Berlusconi. Buona la sezione "Vivavoce", che dà la parola agli elettori e mette i video a disposizione di tutti: ma si tratta di filmati presi dalla "Tv della Libertà", e non di filmati spontaneamente girati dai sostenitori. Perde, infine, sul fronte socialnetwork: Youtube, Facebook, Blog e compagnia sono e restano i grandi assenti.

Promosso Walter, mentre Silvio dovrebbe rinunciare a un po' del suo web-ego e affidare il portale ai giovani del partito (più pratici di new media). Tutto ciò nella consapevolezza che l'influenza di internet sull'elettorato italiano è pari a zero: non ditelo a Veltroni, ma non siamo mica in America...