12 aprile 2008

Appuntamento alla Fiera del Libro

Pubblico con piacere questo appello a sostegno degli organizzatori della Fiera del Libro di Torino e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha coraggiosamente deciso di inaugurare personalmente la manifestazione. Un appello contro un biocottaggio illiberale, ignorante e contrario alla libertà di pensiero e di parola. Per aderire, anche solo simbolicamente, inviate nome, cognome e città di residenza all'indirizzo mail appuntamentoagerusalemme@fastwebnet.it.

Diamo a tutti i cittadini, disponibili al confronto civile, appuntamento l'8 maggio alla Fiera Internazionale del Libro di Torino per incontrare gli esponenti della cultura israeliana e sostenere con la nostra presenza la decisione del Presidente Giorgio Napolitano di partecipare all'inaugurazione della manifestazione. Una decisione importante, inequivocabilmente a favore della libertà e della democrazia e contro ogni forma di antisemitismo.

Tanto folle e senza sbocchi è il disegno di distruzione che tiene sotto minaccia da sessanta anni lo Stato d'Israele, quanto è insensato e irrealistico pensare di potersi sottrarre oggi al confronto con la cultura israeliana.

Dalle scoperte scientifiche e innovazioni tecnologiche, alla letteratura con le sue riflessioni autocritiche e i suoi interrogativi di valenza universale, dalla produzione musicale e artistica, alle ricerche, agli studi e alla saggistica che esplorano tutti i campi del sapere: anche chi dissente dalla politica dei governi israeliani, non può disconoscere la fecondità e il valore del contributo che questo giovane paese sta dimostrando di saper offrire al mondo. E non poteva essere altrimenti, giacché gli ebrei, ancor prima di fondare lo Stato d'Israele, si preoccuparono di costruirne le impalcature culturali, oggi pilastri della vita israeliana.

Già nel 1870 a nord di Giaffa nacque la scuola agricola "Mikve' Israel". Seguirono nel 1906 a Gerusalemme l'Accademia delle Arti di Bezalel, nel 1924 ad Haifa il Technion, l'Istituto Israeliano di Tecnologia, che si rivelerà fucina di premi Nobel, nel 1925 viene inaugurata l'Università Ebraica di Gerusalemme Monte Scopus. Nel 1934 a Rehovot, l'Istituto Sieff, che successivamente diventerà il famoso Istituto Weizmann per la Scienza. Due anni dopo è la volta dell'Orchestra Filarmonica di Palestina, in seguito divenuta l'Orchestra Filarmonica d'Israele e nel 1947, alla vigilia della spartizione decisa dalle Nazioni Unite, gli ebrei che avrebbero proclamato lo Stato solo l'anno seguente, si dotavano già della Compagnia Nazionale dell'Opera.

La vitalità e creatività della società israeliana, la saldezza della sua democrazia, che assicura la più ampia libertà di opinione, di critica, di espressione artistica, nonostante le guerre, il terrorismo, le stragi nelle discoteche, nei ristoranti, negli autobus, nei supermercati, sono un fenomeno sorprendente e affascinante, che solo il pregiudizio ideologico e antisemita portano a negare.

Per questo Israele ci piace e vogliamo celebrare la sua presenza alla Fiera Internazionale del Libro di Torino, che offre a tutti una grande opportunità per ascoltare e dialogare con alcuni dei suoi più validi esponenti.

Agli intellettuali arabi e palestinesi suggeriamo che, invece di invocare il boicottaggio, dovrebbero rivendicare per sé e i loro popoli la stessa libertà di ricerca, di parola, di opinione, lo stesso rispetto per i diritti umani e democratici di cui godono i loro colleghi israeliani. Agli europei che si sono associati alla richiesta di boicottaggio, diciamo che così stanno disprezzando se stessi e la libertà di cui godono: negando il valore del confronto rivelano solo il timore di essere costretti a smentire i propri pregiudizi.

Anna Borioni
Dora Anticoli
Anita Friedman
Adriana Martinelli
Liliana Tartaglione