19 novembre 2008

La speranza e l'ambizione



"Traveller" di novembre dedica la copertina a New York City. All'interno, il direttore del "New Yorker" David Remnick celebra la sua città con una dichiarazione d'amore.

"Lo vede il fiume laggiù? Da questa finestra posso vedere il New Jersey, dove sono cresciuto. Ricordo che quando ero piccolo guardavo in questa direzione, verso Manhattan, aspettavo la mia occasione. E' una cosa molto americana. New York rappresenta quella chance. E' un misto di speranza e di ambizione. Più che amore, è la mia forma di patriottismo nei confronti di New York, e quindi è un po' un patriottismo nei confronti di tutta l'umanità che qui si concentra. Mia moglie e io ogni tanto parliamo della possibilità di prendere una casa in campagna. Io le dico che la mia campagna, al massimo, la trovo a Tribeca. Non mi fraintenda: sono un sostenitore della natura, della sua tutela, ma i prati e l'odore di cavalli non fanno per me. Io voglio la città, questa città. Certo, adoro viaggiare, ma poi mi piace tornare in questo posto, farmi cogliere da questa nevrotica eccitazione".

Ecco perchè New York è la città più bella del mondo, il simbolo del mondo libero. Ecco perchè, a dispetto delle Cassandre e dei mutui subprime, l'impero americano è più vivo che mai.