Stephanie Cutter, portavoce del tandem Obama-Biden, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "On Monday, President-elect Barack Obama and Senator John McCain will meet in Chicago at transition headquarters". Vincitore e vinto si incontreranno, dunque. Forse berranno un caffè e discuteranno insieme dei problemi americani. Del resto, continua il comunicato, "It's well known that they share an important belief that Americans want and deserve a more effective and efficient government, and will discuss ways to work together to make that a reality".Nella nostra squallida Italietta, per mesi ci hanno fatto una testa tanta sull'importanza del dialogo per riforme "irrinunciabili e assolutamente necessarie" (cito a memoria). Poi si è deciso di andare a votare, e Walter Veltroni è arrivato al punto di chiamare Berlusconi "il principale esponente dello schieramento a noi avverso". E' lo stesso Veltroni che in questi giorni sbandiera Obama a destra e a manca: peccato, però, che se Obama avesse chiamato McCain "il principale esponente dello schieramento a noi avverso" gli americani gli avrebbero sputato in faccia.
"Il Riformista" è alla caccia dell'Obama italiano. E' chiaro: non c'è, e non ci sarà per decenni. Ad aprirmi definitivamente gli occhi, però, c'è voluto Corrado Formigli: nella sua rubrica su "Gioia", l'ex conduttore di "Controcorrente" fa notare che in Italia manca pure un McCain. Parole sante.
"Il Riformista" è alla caccia dell'Obama italiano. E' chiaro: non c'è, e non ci sarà per decenni. Ad aprirmi definitivamente gli occhi, però, c'è voluto Corrado Formigli: nella sua rubrica su "Gioia", l'ex conduttore di "Controcorrente" fa notare che in Italia manca pure un McCain. Parole sante.