Crisi della stampa. Sul nuovo numero di "Internazionale", il direttore Giovanni De Mauro scrive: "Le edicole sono come una cabina elettorale. E ogni giorno è come un referendum: tutti possono votare, comprando questo o quel giornale. O non comprandone nessuno. I giornali non sono diversi da un tubetto di dentifricio. E se le persone smettono di comprare quel dentifricio, chi lo produce può provare a ridurre le perdite tagliando i costi oppure può cambiare il dentifricio cercando di capire perché le persone hanno smesso di comprarlo e provando a soddisfare i loro nuovi bisogni".
Detto ciò, continua il direttore, "almeno per ora, nessun presidente americano è mai stato costretto alle dimissioni da un dentifricio. La stampa svolge un ruolo fondamentale nella vita democratica di un paese. Ma la sua forza dovrebbe fondarsi solo sul potere che le viene attribuito da quel referendum che si svolge nelle edicole. E ogni sostegno da parte dello stato è pericoloso: perché distrae editori e giornalisti dal loro unico padrone, che sono i lettori".
Sui finanziamenti statali alla stampa si veda anche Giuliano Da Empoli sul "Riformista": "Perchè salvano l'auto ma non i giornali". Sempre su "Internazionale" di questa settimana, infine, un articolo di Andrew Sullivan per il "Sunday Times": "Un mondo senza giornali".
Detto ciò, continua il direttore, "almeno per ora, nessun presidente americano è mai stato costretto alle dimissioni da un dentifricio. La stampa svolge un ruolo fondamentale nella vita democratica di un paese. Ma la sua forza dovrebbe fondarsi solo sul potere che le viene attribuito da quel referendum che si svolge nelle edicole. E ogni sostegno da parte dello stato è pericoloso: perché distrae editori e giornalisti dal loro unico padrone, che sono i lettori".
Sui finanziamenti statali alla stampa si veda anche Giuliano Da Empoli sul "Riformista": "Perchè salvano l'auto ma non i giornali". Sempre su "Internazionale" di questa settimana, infine, un articolo di Andrew Sullivan per il "Sunday Times": "Un mondo senza giornali".