Sono un (felice) abbonato Sky, pacchetto completo. Non voglio entrare nel merito del conflitto d'interessi - non ho ancora capito se davvero Mediaset, come sostiene Berlusconi, verrà colpita allo stesso modo della tv di Murdoch: mi riservo di capirlo con calma. Quello che mi interessa è la norma in sè: aumentare del 10% l'iva sulla pay-tv, una decisione che ha fatto infuriare Sky, i suoi protagonisti e l'ad Mockridge.
Il mio pensiero è semplice. In un momento di crisi, tanto più per un paese tecnologicamente arretrato come l'Italia, una realtà come quella di Sky - unica possibilità di vedere un tg, un telefilm, un film o un documentario decente - dovrebbe essere aiutata, non intralciata. Non possiamo aiutarla? Sky, fortunatamente, non ne ha bisogno. Ma almeno non mettiamole i bastoni tra le ruote.
Sky è oggi l'unica finestra sul mondo per 4 milioni di famiglie. E' l'unica tv di qualità a prezzi ragionevoli, a fronte dei drammatici palinsesti di Rai e Mediaset. Investe un miliardo di euro all'anno in Italia e dà lavoro a migliaia di persone. Dovremmo ringraziarla, non tassarla: così come dovremmo foraggiare qualsiasi iniziativa volta a modernizzare la televisione italiana in un'ottica europea e mondiale.
Senza arrivare agli estremi paventati da Gene Gnocchi: "Caressa dovrà tagliare del 10% i suoi incipit, che quindi dureranno solo 25 minuti, e la D'Amico accorcerà di 10 cm le sue gonne".
Il mio pensiero è semplice. In un momento di crisi, tanto più per un paese tecnologicamente arretrato come l'Italia, una realtà come quella di Sky - unica possibilità di vedere un tg, un telefilm, un film o un documentario decente - dovrebbe essere aiutata, non intralciata. Non possiamo aiutarla? Sky, fortunatamente, non ne ha bisogno. Ma almeno non mettiamole i bastoni tra le ruote.
Sky è oggi l'unica finestra sul mondo per 4 milioni di famiglie. E' l'unica tv di qualità a prezzi ragionevoli, a fronte dei drammatici palinsesti di Rai e Mediaset. Investe un miliardo di euro all'anno in Italia e dà lavoro a migliaia di persone. Dovremmo ringraziarla, non tassarla: così come dovremmo foraggiare qualsiasi iniziativa volta a modernizzare la televisione italiana in un'ottica europea e mondiale.
Senza arrivare agli estremi paventati da Gene Gnocchi: "Caressa dovrà tagliare del 10% i suoi incipit, che quindi dureranno solo 25 minuti, e la D'Amico accorcerà di 10 cm le sue gonne".