24 maggio 2009

Ma il Milan c'è o ci fa?

Nel giorno dell'addio al calcio di Paolo Maldini, a San Siro va in scena soprattutto la protesta contro Berlusconi. Variegati gli striscioni apparsi in curva, da "Caro Berlusconi grazie di tutto e vai fuori dai c." al più prosastico "Devi spendere", passando per il poco fantasioso "Sono anni che compri bidoni e figurine. Quest'anno chi compri...le veline???".

Ma al di là delle rime, più o meno riuscite, la curva ha ragione: il Milan è sempre più vecchio e nel caos (Ancelotti va o resta? E Kakà?), vittima di campagne acquisti schizofreniche e prive di un progetto a lungo termine. Ma davvero Berlusconi pensa di poter andare avanti con questa squadra? Davvero la presidenza non sente il bisogno di svecchiare?

Ciò detto, non si capisce però la parallela protesta della curva contro un'eventuale ritorno di Sheva al Chelsea. "Sheva non si vende", "Sheva è un grande uomo e un grande calciatore, il suo futuro deve essere di un solo colore": davvero, e questa volta parlo ai tifosi, è un bene che Sheva resti al Milan? Portando via lo spazio ad un altro centravanti, magari più giovane? Ho i miei seri dubbi. Una cosa è certa: il futuro del Milan, oggi come oggi, è poco rosso e molto nero.