A proposito di "Repubblica" e delle 10 domande che avreste sempre voluto fare a Silvio ma non avete mai osato chiedere (ne abbiamo parlato stamattina), Silvio non l'ha presa bene. E la sua risposta l'ha affidata a un comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, "in risposta alla campagna denigratoria de La Repubblica": "Invidia e odio nei confronti di un Presidente del Consiglio che ha raggiunto il massimo storico della fiducia dei cittadini: sono palesi i motivi della campagna denigratoria che La Repubblica e il suo editore stanno conducendo da giorni contro il Presidente Berlusconi" si legge nel comunicato. E non è tutto: "Attacchi di così basso livello, in vista delle prossime elezioni europee e amministrative, confermano non solo l’assoluta mancanza di argomenti politici concreti di quel giornale e della sua parte politica, ma anche una strategia mediatica diffamatoria tesa a strumentalizzare vicende esclusivamente private a fini di lotta politica".
Finita qui? Certo che no: mancano le risposte di Repubblica e della "sua parte politica". Per il Pd parlano Gentiloni - "L'attacco che arriva dai durissimi comunicati di Palazzo Chigi contro Repubblica va ben al di là di ogni polemica, fino a sconfinare nella minaccia: il presidente del Consiglio si deve abituare alla presenza di giornali che scrivono anche cose scomode - e Latorre - "La libertà di stampa è garantita dalla Costituzione: l'attacco di Berlusconi a Repubblica introduce ulteriori elementi tossici nella nostra democrazia". Per i comunisti, ovviamente, siamo al regime: "E' un punto di non ritorno della democrazia, i giornali sono stati messi all'indice".
La querelle va avanti. Verso sera si sveglia pure la Fnsi: "Le domande dei giornalisti per quanto scomode non sono assimilabili ne considerabili come militanza politica. Chi è investito di pubbliche responsabilità è chiamato a rispondere. Se non lo fa, la pubblica opinione deve averne conto e fare anche su questo liberamente le sue considerazioni". Ezio Mauro, invece, fa sapere che risponderà domani sul giornale: presumibilmente chiederà al premier di rispondere alle domande e si mostrerà seriamente preoccupato per lo stato della democrazia in Italia.
Mentre ci godiamo il teatrino, una piccola considerazione: se ogni premier dovesse reagire così alle inchieste dei giornali avversi, stiamo freschi. Altra piccola considerazione: parafransando Bossi, se i giornali d'opposizione non fanno opposizione in campagna elettorale, quando devono farla? Presidente, lasci stare i giornali e si dedichi a cose più urgenti. Ne guadagnerete tutti in salute: lei e l'informazione.
Finita qui? Certo che no: mancano le risposte di Repubblica e della "sua parte politica". Per il Pd parlano Gentiloni - "L'attacco che arriva dai durissimi comunicati di Palazzo Chigi contro Repubblica va ben al di là di ogni polemica, fino a sconfinare nella minaccia: il presidente del Consiglio si deve abituare alla presenza di giornali che scrivono anche cose scomode - e Latorre - "La libertà di stampa è garantita dalla Costituzione: l'attacco di Berlusconi a Repubblica introduce ulteriori elementi tossici nella nostra democrazia". Per i comunisti, ovviamente, siamo al regime: "E' un punto di non ritorno della democrazia, i giornali sono stati messi all'indice".
La querelle va avanti. Verso sera si sveglia pure la Fnsi: "Le domande dei giornalisti per quanto scomode non sono assimilabili ne considerabili come militanza politica. Chi è investito di pubbliche responsabilità è chiamato a rispondere. Se non lo fa, la pubblica opinione deve averne conto e fare anche su questo liberamente le sue considerazioni". Ezio Mauro, invece, fa sapere che risponderà domani sul giornale: presumibilmente chiederà al premier di rispondere alle domande e si mostrerà seriamente preoccupato per lo stato della democrazia in Italia.
Mentre ci godiamo il teatrino, una piccola considerazione: se ogni premier dovesse reagire così alle inchieste dei giornali avversi, stiamo freschi. Altra piccola considerazione: parafransando Bossi, se i giornali d'opposizione non fanno opposizione in campagna elettorale, quando devono farla? Presidente, lasci stare i giornali e si dedichi a cose più urgenti. Ne guadagnerete tutti in salute: lei e l'informazione.