Ci sentiamo ancora campioni del mondo. Vogliamo tenerci stretto questo trofeo e arrivare sino in finale. Nel 2006 tutti ci davano per sfavoriti, dicevano che saremmo arrivati a stento agli ottavi. Ora è uguale, noi ci siamo abituati. Io non ci penso, sono concentrato solo sulla prima partita col Paraguay. Le pressioni le abbiamo sempre avute. È nel dna degli italiani. Ma questo non è un problema, ci dà ancora più carica.
Gianluca Zambrotta,
l'ottimismo prima di tutto