
Le attese sono state confermate. Ieri la Fondazione Bellonci ha reso nota la cinquina di finalisti per il Premio Strega, che verrà assegnato a Roma giovedì primo luglio. Oggi gli autori selezionati leggeranno un testo inedito al Festival della Letteratura di Massenzio, mentre il 18 giugno verranno presentati all’Istituto di Cultura di Vienna. I cinque finalisti sono stati eletti da 376 Amici della Domenica su 430 aventi diritto al voto.
In cima alla lista, con 62 voti, c’è Silvia Avallone, autrice di “Acciaio” e sostenuta da Rizzoli: salvo sorprese (vedi alla voce Sorrentino), dovrebbe essere lei la vincitrice del prestigioso premio letterario. Il suo romanzo, ambientato tra i casermoni di via Stalingrado a Piombino, sull’Isola d’Elba, è stato lanciato dall’editore come il caso letterario dell’anno. Tra polemiche e tour di presentazione in giro per l’Italia, buone recensioni e grandi stroncature, il successo è assicurato. Paolo Giordano insegna.
Secondo classificato, con 55 voti, il regista, sceneggiatore (e ora narratore) Paolo Sorrentino, autore di “Hanno tutti ragione” (Feltrinelli). La critica, in questo caso, è entusiasta: secondo Antonio D’Orrico, critico letterario di “Sette”, il romanzo in questione ricorda addirittura il Céline di “Viaggio al termine della notte”, e Tony Pagoda - il cantante confidenziale protagonista del racconto - sarebbe uno dei più grandi personaggi della letteratura contemporanea.
Terza posizione (54 voti) per Antonio Pennacchi con “Canale Mussolini”, edito da Mondadori, che mette in scena una schiera di personaggi sullo sfondo della bonifica delle Paludi Pontine. Pennacchi è autore de “Il fasciocomunista”, portato al cinema da Daniele Luchetti con Riccardo Scamarcio ed Elio Germano (“Mio fratello è figlio unico”, 2007). A sfavore dell’autore gioca la casa editrice: il gruppo Mondadori, infatti, si è portato a casa le ultime tre edizioni della kermesse.
Quarto e quinto classificati Matteo Nucci ("Sono comuni le cose degli amici", Ponte alle Grazie, 50 voti) e Lorenzo Pavolini ("Accanto alla tigre", Fandango, 45 voti). Giornalista e autore di racconti, Nucci mette in scena il rapporto tra un padre e un figlio, mentre Pavolini, caporedattore della rivista “Nuovi Argomenti” e già vincitore del premio Grinzane Cavour Esordiente nel 1997, racconta la storia di un ragazzo che cerca di fare luce sul passato del proprio nonno.
Vinca il migliore. Anche se raramente, allo Strega, le cose vanno così.
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