Decenni dopo le vittorie di Adriano Panatta, l'Italia scopre che esiste il tennis. Ieri sera Francesca Schiavone è stata ospite di Porta a Porta, questo pomeriggio alle 17 andrà visita dal premier Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. C'è la luce in fondo al tunnel del tennis italiano? Beppe Merlo, due volte semifinalista a Roland Garros, è scettico sulla Fit (Federazione Italiana Tennis): "In Italia, a parte il prodigio Schiavone, la brindisina Pennetta ha lasciato la Fit per la Spagna dove ha trovato quel conforto tecnico che le ha permesso un salto di qualità. Spero che la bellissima vittoria della Schiavone serva a sensibilizzare i nostri federali, e a far capire che solo un cambiamento radicale può far sperare al tennis italiano un futuro migliore".
Insomma, tutta questa popolarità va gestita bene da parte degli organi competenti. Marco Michelini, sul sito della Fit, apre il dibattito chiedendo conto di quei 400.000 euro di bonus offerti dalla Federazione: l'assegno offerto da Roland Garros è di 1.120.000 euro, c'era bisogno di altri soldi per un torneo individuale, in cui l'Italia non c'entra nulla? "Per quanto già ricevuto da Francesca per la sua impresa, avrei preferito sapere che quei 400.000 euro, che non è proprio una sommetta, fossero destinati ad altre iniziative. Ad esempio promuovere il tennis nelle scuole, acquistare racchette per bambini che non possono permettersele (non potrebbero pagarsi il campo? Un muro basta e avanza), aiutare altri atleti promettenti che hanno nel cassetto lo stesso sogno che Francesca ha saputo realizzare".