Marco Borriello, escluso dai Mondiali, parla con GQ. Oggi la Gazzetta dello Sport anticipa parte dell'intervista. Il padre di Borriello è stato ucciso dalla camorra, e quando gli chiedi se sta con Saviano o con chi critica lo scrittore risponde: "Per me, Saviano è uno che ha lucrato sulla mia città. Non c’era bisogno che scrivesse un libro per sapere cos’è la camorra. Lui però ha detto solo cose brutte e si è dimenticato di tutto il resto".
E poi: possibile che molti calciatori frequentino solo veline? "In questo ambiente è inevitabile. A Milano ci sono quattro o cinque locali, alla fine ci si incontra tutti lì". Fuori dall'Hollywood, il nulla. Su Balotelli: "Capisco i tifosi, ma capisco anche lui. Contro il Barcellona ha fatto un brutto gesto, però è difficile stare sereni a 18 anni quando tutti i giornali parlano di te e hai lo spogliatoio contro". Al Milan conclude, per Mario le porte sarebbero spalancate: "Troverebbe compagni disposti ad aiutarlo, mica gente che lo prende a calci nel sedere".