27 novembre 2008

Chi c'è dietro le granate?

Bene, la domanda è: chi c'è dietro agli attentati di Mumbai? E' presto per dirlo. In molti però si sono fatti un'idea. Al "Times of India" una fonte avrebbe dichiarato che "i responsabili sono arrivati a Mumbai in barca" e che "sono cittadini pachistani".

Guido Olimpio, esperto di terrorismo del "Corriere della Sera", parla di "un fronte terroristico che mette insieme separatisti del Kashmir, autonomisti dell'Assam con basi nel Bangladesh, militanti pro Al Qaeda, estremis ti come i cosiddetti Mujaheddin Deccan". Più secco Ahmed Rashid, intervistato da Lorenzo Cremonesi: "È Al Qaeda. Non ci sono dubbi. Utilizza nomi di gruppi sconosciuti per rivendicare gli attentati. Ma l'identità degli attentatori va ricondotta all'estremismo islamico e alle sue diramazioni in Oriente".

Sull'ipotesi al-Qaeda, il "New York Times" è più cauto: "Alcuni esperti di terrorismo globale con esperienza in Arabia Saudita hanno dichiarato che, in base alle tattiche utilizzate nel corso degli attacchi, il gruppo probabilmente non è legato ad al-Qaeda - nonstante questa ipotesa sia sostenuta da altri esperti". Intanto il primo ministro Shing ha parlato alla Nazione: "L'India si rialzerà".