13 novembre 2008

Manifestare a 15 euro

Questa qualcuno me la deve spiegare. Se voglio andare a Roma - per lavoro, per studio, per visitare il Colosseo o per farmi i fatti miei - devo pagare un biglietto (salato) alle Ferrovie dello Stato. Se invece a Roma ci vogliono andare degli studenti per protestare contro la Gelmini, pretendono di farlo al "prezzo politico" di 15 euro.

Perchè il diritto di manifestare contro un ministro vale più del mio diritto di visitare un museo a Roma? Lo Stato italiano garantisce agevolazioni ferroviarie in occasione delle elezioni: una pratica assolutamente condivisibile, che permette a tutti di raggiungere a poco prezzo il seggio elettorale. Votare, però, è un diritto e un dovere che accomuna tutti i cittadini italiani; anche manifestare contro la Gelmini è un diritto di tutti: ma in questo paese ci sono milioni di persone a cui della Gelmini non frega proprio niente, per non parlare di quelli che sostengono le idee del ministro.

Per quale motivo, allora, una minoranza assoluta deve esercitare una violenza per ottenere degli sconti che non stanno nè in cielo nè in terra? Questo non lo capirò mai. E' l'Italia, bellezza.