13 novembre 2008

Zafòn si è superato



Possibile superare in bellezza un romanzo come "L'ombra del vento"? Secondo D'Orrico, sì. Sul "Corriere della Sera Magazine", il re dei critici parla del nuovo lavoro di Carlos Ruiz Zafòn ("Il gioco dell'Angelo", Mondadori) come di un "bellissimo romanzo, addirittura più bello, avvincente e meglio scritto del precedente e privo di alcuni difetti di quello (ovvero troppe lacrime, troppo zolfo, troppi rancori mortali e troppa polveredi bibliofilia)". "Il Gioco dell'Angelo", continua D'Orrico, "è più asciutto, determinato e incalzante del pur straordinario debutto narrativo dello scrittore". "Nomino Zafòn - conclude il critico - il Dickens di Barcellona, lo scrittore più potente al mondo al momento in materia di marchingegni narrativi: ogni sua riga sa di polvere da sparo, sangue, spettri e maledizioni".