Adriano Celentano prende carta e penna e scrive a Repubblica. Prima se la prende con l'estrazione petrolifera: quanto accade nel Golfo del Messico, osserva il Molleggiato, è la prova che la terra non è più disposta a farsi trivellare ("Se continuerete a trivellarmi, il mare di tutto il pianeta morirà. E prima ancora, morirete voi"). Passa poi alla libertà di stampa, messa peggio del Golfo del Messico:
Senza contare poi la riapertura delle centrali nucleari contemporaneamente alla chiusura della LIBERTÀ DI STAMPA, a onor del vero non ancora a REGIME, ma il governo ci sta lavorando con tenacia e perseveranza. Tutti segni questi (di SQUILIBRIO), che vanno di pari passo con l'incazzatura del Pianeta.
Terzo problema è la probabile cancellazione di Santoro dal palinsesto. Ecco perché, novello Robin Hood, Celentano propone che siano i poveri a fare il palinsesto (!), spegnendo tutte le televisioni il giorno in cui Annozero verrà bloccato:
Perché destarsi vorrebbe dire reagire, combattere le ingiustizie contro la democrazia. Contro il bavaglio. Contro la corruzione. Naturalmente non certo con la violenza. Ma con le stesse armi che impone sua MAESTÀ "il PROFITTO". Fin dai più remoti albori del mondo, è stata l'arma più potente e moderna che ci sia. Nessuno mai però si era accorto che quest'arma la posseggono solo i poveri. La vera grande ricchezza non è quella dei ricchi. Ma quella dei poveri. Non c'è nulla di più ricco di chi non ha niente. Poiché è il popolo dei poveri che decreta la ricchezza dei potenti. Ecco che allora se il prossimo palinsesto della Rai lo decideranno i poveri anziché Masi, succederà che Santoro non potrà non andare in onda.