Quando Cannavaro s’inventa uno degli interventi meno commentabili della storia recente della difesa calcistica, si capisce che l’Italia è in campo è la caricatura di se stessa, una squadra in grado di far paura alla Nuova Zelanda con qualche tiro da fuori, un palo e poco altro. Il resto è parte del grande romanzo dell’Italia di Lippi del dopo Germania, un romanzo brutto che ha ancora coltiva qualche misera speranza di una fine almeno dignitosa, visto che l’happy ending è cosa dura da credere.
Mattia Ferraresi,