30 luglio 2010

Fini e Berlusconi / Cosa dicono i giornali europei

La rottura tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini attira l’attenzione della stampa europea. In Francia, Le Monde titola “Silvio Berlusconi consuma la rottura con Gianfranco Fini”: il quotidiano racconta dell’ufficio di presidenza di ieri e del rifiuto opposto da Fini alla richiesta di dimissioni da parte del Pdl; a seguire, un breve riassunto dei motivi di attrito tra i due cofondatori del primo partito italiano. Sulla stessa linea si colloca Libération: “Consumata la rottura tra Berlusconi e Fini” è il titolo di un articolo che si chiude paventando “l’eventualità di elezioni anticipate”, nel caso in cui “una trentina di deputati” formassero gruppi autonomi alla Camera.

In Spagna grande spazio alle vicende politiche italiane su El Mundo, che dedica un breve video alla vicenda e titola “Berlusconi caccia Fini dal partito e reclama le sue dimissioni dalla Camera”; l’articolo, composto dall’agenzia Efe, cita diverse parti del documento pubblicato dall’ufficio di presidenza del Pdl, e termina raccontando il progressivo deteriorarsi dei rapporti tra i due leader nel corso delle ultime settimane. El Pais si affida invece alla corrispondenza da Palermo di Lucia Magi, che mette in luce come la decisione del premier - “punto finale di un matrimonio di convenienza” - metta “gravemente a rischio la stabilità del governo”.

In Gran Bretagna, The Guardian titola “Silvio Berlusconi fronteggia una crisi parlamentare a fronte delle mancate dimissioni di Fini”; da Roma, John Hooper ricorda: “Improbabile convertito ad un conservatorismo stile David Cameron, Fini ha chiesto sempre più politiche progressiste, maggiore democrazia interna nel Pdl e meno tolleranza nei confronti dei sospetti di corruzione tra le file del governo e del partito”. Grande spazio alla vicenda anche sul Financial Times, che titola: “Il partito di Berlusconi implode a causa della rottura con Fini”; il premier italiano, si legge nel sommario, “ha drammaticamente rotto con il suo alleato più importante”, ma “dice che il governo reggerà al divorzio”.

ilDemocratico.com